Piede piatto (in latino pes planus) è un termine comune per indicare una condizione medica dove l’arco plantare del piede collassa, con l’intera (o quasi) pianta del piede a contatto con il terreno. In alcuni individui (si stima il 20-30% della popolazione) l’arco non si sviluppa in un piede (unilateralmente) o in entrambi (bilateralmente). La velocità di movimento non è affetta dal piede piatto.
Il calcagno assume un atteggiamento in valgismo, l’avampiede è abdotto, l’articolazione sottoastragalica è sublussata e medializzata.
La definizione di piattismo è dovuta al tipo ed alla forma d’impronta che il piede lascia sul terreno. Con un apposito podogramma a seguito di un esame baropodometrico, si rileva sotto forma cartacea, l’impronta e si analizza definendo il piede piatto un piede che ha una superficie d’appoggio dell’istmo maggiore ad 1/3 della superficie d’appoggio del tallone anteriore.
Questa definizione però è solo statica e limitativa e non tiene conto del fatto che ci sono piedi più tonici che hanno lo stesso grado di valgismo calcaneare pur presentando un istmo pressoché normale; è il caso del piede cavo o piede cavo-valgo

Ipercheratosi o Calli

Diagnosi e trattamenti

Un semplice metodo per effettuare un’autodiagnosi consinste nel bagnare i propri piedi immergendoli in una bacinella d’acqua per poi metetrli su di una superfice liscia ed asciutta (Del cemento, o anche della carta) in modo da lasciare l’impronta della propria pianta del piede.